giovedì, 19 giugno 2008, ore 20:09
Menzinger, gli Ucronici
e il "sogno della Storia"

Pe alcuni questo non è un vero e proprio genere; altri non l'anno neanche mai sentito nominare; i più hanno difficoltà a carpire il significato della parola. Ma che cos'è questa benedetta "Ucronia"?
E chi meglio degli scrittori ucronici può rispondere a questa domanda! Se parole come "allostoria" o "storia divergente" vi incuriosiscono, forse dovreste fare come me e leggere l'antologia di racconti: "Ucronie Per Il Terzo Millennio: allostoria dell'umanità da Adamo a Berlusconi" (Edizioni Liberodiscrivere).
Questa raccolta di racconti la potete portare sotto l'ombrellone: si legge velocemente e molto volentieri: ogni racconto è appassionante, coinvolgente e lungo al punto giusto. Il mio consiglio? Leggete una di queste storie la sera prima di dormire. Ne vale la pena!
Una raccolta fuori dalla storia curata (... ma non guarita!) facendo attenzione alla divergenza storica, dove cioè il nostro mondo avrebbe potuto prendere un'altra direzione. Ad ogni allostoria segue un paragrafo intitolato: "storia e divergenza", che elimina ogni confusione dovesse sorgere in merito all'effettiva piega che la storia ha preso.
Il mio racconto preferito resta "La macchina del tempo", ovviamente (vedi post del 4 giugno 2008), anche se il più geniale, nato, tra l'altro, un po' per caso, è "Genesi" di Carlo Menzinger, il quale giunge all'estremo ucronico chiedendosi: e se Dio avesse titubato durante la creazione del mondo...?
Secondo me l'Ucronia è un vero e proprio genere che meriterebbe di essere riconosciuto e nobilitato, ma che per ora, almeno per la grande distribuzione, rincorre la Fantascienza. Bellissima comunque la definizione del curatore, che nell'introduzione scrive: "l'ucronia è il sogno della storia. E' la storia sognata da ciascuno di noi". Teniamola buona come definizione.
Vi ricordo che altri libri li potete trovare nella mia libreria e alcune recensioni sono anche nel mio sito. (da questo link, cliccate sui nomi degli autori di Ucronie per spulciare la loro libreria!)
Ciao, alla prossima lettura!